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Importante: cedimento strutturale Hazard 12

Stampato da: Aviazione Leggera On Line
URL Discussione: http://forum.ulm.it/topic.asp?TOPIC_ID=6619
Stampato il: 25/06/2016

Discussione:


Autore Discussione: flyerduck
Oggetto: Importante: cedimento strutturale Hazard 12
Inserito il: 28/06/2011 10:42:13
Messaggio:

rilancio subito la triste notizia, appresa da LISTA HANGAR:


Poco più di un'ora fa cedimento strutturale in volo tra Calabria e Sicilia per un Hazard 12 senza torre. Si trattava del raid delta partito da Zungri. Gli altri piloti riferiscono di una turbolenza incontrata al traverso di un promontorio. Il pilota, solo a bordo, è finito in acqua e ha perso la vita.
Nel giro di qualche mese è il terzo cedimento strutturale su ali Hazard. Mi limito a dire che tutti i proprietari di ali Hazard (che sono certificate in germania) è bene che contattino immediatamente il costruttore, non fosse altro che per il fatto che tre cedimenti strutturali nel giro di poco tempo semplicemente non sono accettabili

Rodolfo Biancorosso




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Giorgio "flyerduck" - MI

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Risposte:


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 28/06/2011 20:35:12
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Dopo il corso nel lontano 93, ho da sempre volato hazard 15 reputandola un'ottima vela e il miglior compromesso tra superficie alare e prestazioni, ( hazard 15 con torre )un migliaio di ore di volo fatte in giro per mezza italia !!! seguo con attenzione e stupore questi ultimi eventi e mi meraviglia tanto il fatto che Mauri, persona con la P maiuscola da come la conosco io, non abbia ancora dato spiegazioni, istruzioni e o accorgimenti da adottare con queste nuove ali che personalmente non ho mai volato e, alla luce di questi fatti ben ben ci penserò se mai volarle !!!


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 28/06/2011 23:39:39
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Piano a tirare conclusioni.
Parlando con Rodolfo ho saputo che la vela si è chiusa piegandosi verso l'alto, cosa davvero incredibile se pensiamo che è fatta per "appoggiarsi" in aria.
Condimeteo normali, nessun fenomeno di turbolenza o vento fuori dalla norma.

Sono riusciti a recuperare l'ala dal mare, anche se è stato impegnativo. Adesso però ci sarà possibilità di capire meglio.


Ciao, Umberto. . RIP.

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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: n/a
Inserita il: 28/06/2011 23:53:36
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Che dire...condoglianze per il pilota e la sua famiglia.
Le vele senza torre,nel volo libero è un pò che ci sono,la differenza forse sta nel carico alare e nel peso che sopportano,di senza torre da volo a motore, se ne vedono parecchie un pò di tutte le marche (tranne Air creation), sarebbe interessante sentire il parere di chi le costruisce tipo Grif e Hazard appunto per sapere se possono avere un punto debole in particolare,forse una maggiore rigidità strutturale rispetto alle vele tradizionali a cavi.
Non so se nel volo libero con le senza torre, capitano cedimenti strutturali del genere e di turbolenze penso che ne prendano dovendo volare con le termiche...


Autore Risposta: snakemax74
Inserita il: 29/06/2011 00:49:53
Messaggio:

Citazione:
Il Pezzo che collega il bordo di attaco ai montanti...


scusa ma non ho capito a quale parte dell'ala ti riferisci, potresti descriverlo meglio? grazie


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 29/06/2011 13:52:36
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nelle ali a cross flottante la chiglia si muove a dx e sx durante il pilotaggio, questo sia per quelle da volo libero che a motore. Tale movimento fa si che il tunnel alare durante una virata sia diverso ovvero, maggiore per la semiala interna e minore per quella esterna. Tali movimenti senza ombra di dubbio creano delle sollecitazioni alle giunture dei piantoni laterali che essendo rigidi naturamente mal le sopportano. MI CHIEDO E VI CHIEDO: Ma un sano cavetto d'acciaio inserito all'interno del puntone che male gli potrebbe fare ???


Autore Risposta: snakemax74
Inserita il: 30/06/2011 00:30:27
Messaggio:

scusate ma nelle ali senza torre, nei puntoni laterali che sostituiscono
i cavi, una volta un possessore di un'ala simile, mi disse che dentro il puntone comunqe ci passava un cavo d'acciaio di sicurezza.
E' cosi?


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 30/06/2011 09:35:55
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Se qualcuno vuole sapere di più circa i test DHV:

Dear Michele,

load test requirements for trike wings in germany are the same as for hang gliders. +6g and-3g. the problem with the pitch test is that we can not reach the neccessary speeds with our test vehicle. We can reach speeds of about 100 km/h with the vehicle. If we have some wind we might reach 110-120km/h. But a trike wing like the Hazard 12 flies much faster. probably 140 km/h cruise in level flight and 160 km/h+ in a dive or wingover. If such a wing has a minimum speed of 60 km/h the math for a non flexible wing will show that at 160 km/h you can reach more than 7g just by pushing the bar forward. If we look at negative g´s the situation is even worse. In practice, when a trike wing goes upside down they always brake. I do not know about the accident, but a likely szenario could be, flying fast at a speed were no pitch test has ever been done, enter a negative gust or put the glider in a low g situation by aerobatics, where the pitching moment is not there anymore and then go upside down at even higher speed. Basically if you fly a trike wing, even one that has been pitch tested, faster than 100km/h you are the guinea pig, you are test pilot. Pilots usually mix up bar pressure at 1g with pitch stability below 1g so they feel fine. If a wing has no pitch stability at high speed and low g you need the"right" gust or do aerobatics wrong to finally go upside down, but the chances are small, so you might fly such a wing for years without ever having a problem.
Do you have any more specific information about the accident.

Happy landings
Christof


Le prove di carico quindi vengono fatte.

Il grosso problema quindi, come si può capire sono le prove in volo, non vengono al momento eseguite con i giusti parametri.

Un conto è caricare un ala staticamente di 2000-2500 kg un conto è portarla in turbolenza a 120-130 km/h con sotto un carrello che ne pesa 200 + il pilota.



Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 30/06/2011 10:09:59
Messaggio:

Be,

Stefanotorubodisel la dice molto chiara di quale importatore supporti, vista anche la location.

Andiamoci piano ed aspettiamo di sapere.

La cosa grave, gravissima qui è il comportamento della azienda. Nessuno ha mai discusso la qualità dei prodotti, Prima Sirio, Las89 o Keitek che sia.

Ma è deplorevole che ad oggi al terzo (o quarto, quinto) pilota morto che l'azienda non abbia emanato un comunicato, anche solo per dire, mettete le ali a terra, dateci il tempo di verificare. Nulla... anche sul loro profilo in Facebook i piloti continuano a scrivere e loro li ingnorano, anzi, si prendono il lusso di attaccarli... è pazzesco....

solo su questo do ragione a Stefano, in questi casi si vedono le grandi aziende (vedi il recente caso ICP).




Autore Risposta: daf
Inserita il: 30/06/2011 12:44:19
Messaggio:

invece di discutere di pubblicità sarebbe il caso di trovare qualche idea utile visto che dalla fabbrica arriva un silenzio tombale
io se avessi un hazzard senza torre controllerei con la lente di ingrandimento tutto il telaio del delta se non trovo niente passerei ai liquidi penetranti almeno nei punti critici
comunque una ala di 60 kg che si rompe in crociera è R-I-D-I-C-O-L-A
potrebbe anche essersi smontato qualcosa


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 30/06/2011 14:37:32
Messaggio:

Che delusione, per me e crollato un mito !!!!


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 30/06/2011 14:54:18
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di valeruzfabrizio

Che delusione, per me e crollato un mito !!!!


Non tirate conclusioni senza sapere.
Tra l'altro mi pare che due ali che poi si sono rotte erano hangarate nello stesso posto. E non sarebbe certo la prima volta che qualcuno "aiuti" criminalmente il destino.

Questo solo per dirvi che nessuno di voi può davvero tirare al momento conclusioni, su nessuno.

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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 30/06/2011 15:03:33
Messaggio:

Il mito per me era Walter poi i suoi prodotti. Indipendentemente dalle cause degli incidenti, il silenzio ufficiale è già una grande sconfitta !!!


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 30/06/2011 15:10:14
Messaggio:

Io ho sentito che Mauri non centra più con Keitek ma forse sono solo voci, risalgono comunque ad un mese fa.


Autore Risposta: mikey4468
Inserita il: 02/07/2011 10:25:39
Messaggio:

Ci sarebbe anche da aprire un discorso su analisi di carico, prove di carico, prove a fatica, dimensionamento delle strutture etc, etc, dato che, da quanto leggo, mi sa che c'e' qualcuno (e magari più di qualcuno) che ha le idee un po' confuse su questi argomenti, ma temo che non sia ne' il posto ne' il momento giusto.
Inviterei, pero', chi accusa aziende che producono velivoli leggeri, di non fare prove a fatica, di fare una ricerchina (basta anche wikipedia) su cosa sono le prove a fatica e su quali tipologie di velivoli vengono fatte; potrebbe essere illuminante

Test to learn, learn to test
AOPA I n° 3812
I-7971 Pioneer 200 - Mezzana Bigli


Autore Risposta: tommaso
Inserita il: 04/07/2011 12:11:34
Messaggio:

"io credo" che visto il tempo trascorso dall'ultimo incidente alla comunicazione ufficiale della keitek,non ci sia stato matematicamente il tempo per fare un indagine seria(sempre che sia stata fatta)e qualora fosse stata fatta seriamente nei tre o quattro giorni trascorsi a fare qusta indagine, avrebbe dovuto esserci un'altra comunicazione ufficiale dove venivano messe a terra tutte quelle vele dello stesso modello.
Tommaso Casciello

Citazione:
Messaggio di keitek

Remanzacco, 01-07-2011

Oggetto: Comunicazione a tutti i possessori di vele HAZARD

La risposta a tutto ciò che abbiamo letto: tutti gli incidenti, nessuno escluso, fino ad ora occorsi alle nostre vele Hazard, non hanno alcuna correlazione tra loro, né dal punto di vista della dinamica né dal punto di vista delle rotture verificatesi. Le cause sono sempre state imputabili a: fattore pilota, errata manutenzione eseguita da personale estraneo all'azienda, modifiche personali apportate al progetto originale (cavi , profilo delle stecche, tensione della vela, ecc.).
Ribadiamo che le nostre vele HAZARD sono certificate da DULV, LSA USA , LSA Australia, certificazioni per le quali sono state sottoposte a tutti i test di carico statico, dinamico e di stabilità aerodinamica. Naturalmente sono costruite seguendo scrupolosamente tutte le specifiche registrate sulle suddette certificazioni.
Ma, a voce alta, diciamo a tutti i possessori delle vele di rispettare i controlli, le revisioni alle scadenze prescritte e di utilizzare i mezzi seguendo le nostre specifiche; di NON eseguire manovre acrobatiche, come stiamo vedendo troppo spesso in filmati messi in rete.
Perciò, concludendo, possiamo garantire ai possessori delle vele HAZARD regolarmente manutentate e non modificate, il proseguimento dei voli senza alcun rischio.

"Non chiamiamo l'incoscienza coraggio, e non confondiamo il rispetto con la paura,

poiché così facendo faremmo di un'incosciente un valoroso e di un saggio un vile." (Xavier Wheel)

Per qualsiasi chiarimento siamo, in ogni caso, sempre a vostra disposizione.


Disinti saluti,

Keitek srl



Autore Risposta: daf
Inserita il: 04/07/2011 12:30:06
Messaggio:

che sforzo...
neanche una parola di spiegazione tecnica precisa sulle cause accertate o probabili di numerosi morti....
mamma mia....
io ripeto l'invito a tutti i possessori non irrimediabilmente imbranati di prendere una lente di ingrandimento ed esaminare l'ala perchè se ci sono state rotture a fatica anche nella prossima che verrà giù la cricca c'è già adesso...


Autore Risposta: tommaso
Inserita il: 06/07/2011 02:28:45
Messaggio:

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio di renatoz

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio di paolo

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio di renatoz

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio di fwiffo

Una cosa è sicura, io non ci volerei mai, ovviamente è una mia opinione personale ed acritica, nemmeno se me la regalassero. Motivi particolari? beh, è ovvio, la paura.
[/quote]

brutta cosa la paura fwiffo.

rezan

Visto l'argomento, non mi sembra che ci sian niente che rassicura o neghi i timori.
E come entrare in una gabbia di un leone ammaestrato, tu ci andresti Razan?
[/quote]

gianpi
[/quote]
non è proprio l'esatto paragone Paolo. Sono più di vent'anni che circolano le ali hazard. Una valutazione obiettiva vorrebbe che una, su qualche migliaio non dovrebbe creare panico. Una valutazione dettata dalla paura invece fa supporre che per vent'anni ci siano stati un sacco di piloti fortunati. Non sapendo le condizioni di hangaraggio dell'ala, la sua storia, il trattamento che ha subìto, i controlli periodici cui è stata sottoposta, gli atterraggi di emergenza che ha avuto, i vari atterraggi pesanti senza successivi controlli, Il carico cui é stata sottoposta per lungo tempo, direi che è piuttosto semplicistico e poco sensato dire che su quell'ala è meglio non salirci. Per la stessa ragione allora dovremmo eliminare tutti i Savanna visto il recente incidente.

rezan
[/quote]
a renatozzo non cerchiamo di fare delle chiacchiere sterili che fanno scivolare questi 3d nel giro di qualche settimana negli abissi del forum, se anche fosse come dici tu qualche ala(cinque in breve tempo) su un migliaio (miscelate tra modelli diversi e produzioni ventennali)a me danno da pensare e non poco poi se aggiungi che dopo il primo e il secondo incidente successi qui in italia sono trascorsi solo qualche mese,e in questo frangente ho visto fiorire annunci di vendita di queste ali a decine,e dei possessori da me conosciuti che ancora ci volava era il povero Umberto,beh allora i numeri diventano veramente da paura.
tommaso


Autore Risposta: tommaso
Inserita il: 08/07/2011 23:30:04
Messaggio:

[quote]Messaggio di fab

E CONTINUERO A VOLARE HAZARD FINCHE NON CI SARA UNA PROVA CHE DICA CHE COPA DEL COSTRUTTORE. IO ALLE CERTIFICAZIONI CI CREDO.

cinque incidenti molto simili tra loro sono più che una prova(mi sembra che qualcuno dicesse che tre indizi facevano una prova).
per me sarebbe più sano rimanere a terra finche non sarà dimostrato che le ali sono sicure.
ma poi ste certificazioni a cui credi cosa sono una nuova religione?


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 08/07/2011 23:43:00
Messaggio:

Ragazzi non confondete le classiche hazard con torre con le nuove senza torre, io ho volato per anni hazard 15s con torre e vi assicuro che è stata una gran vela, robustissima e con ottime prestazioni. Di recente, in occasione di una festa ne ho volata una di 18 anni !!! volava benissimo ed era perfettamente sana. Oggi volerei un'hazard con torre in tutta tranquillità mentre me ne gurderei bene di volare quella senza torre!


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 10/07/2011 01:07:19
Messaggio:

credo che alla luce dei fatti...................è più da pazzi volare una senza torre nuova che una con torre di 20 anni !!!!!


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 10/07/2011 10:32:45
Messaggio:

C'è un motivo se ci sono ali di questo tipo con moolte ore sulle spalle senza problemi, ed ora ci troviamo di fronte a 5 incidenti mortali......

abbiate pazienza e aspettate che le indagini facciano il loro corso, come ha detto giustamente Italo.

Se io avessi una di queste ali, fino a che non esce la verità, perché è inevitabile dire che un problema reale c'è, non mi sognerei mai e poi mai di volare sotto una di queste ali, è da incoscienti farlo.

Purtroppo è un brutto momento, sono certo che certe verità non escono per paura di ripercussioni di qualunque genere, ma quelle verità ci sono ed è bene attendere che le indagini le portino alla luce prima di riprendere a volare con la propria ala.


Autore Risposta: Flak
Inserita il: 11/07/2011 21:01:23
Messaggio:

Io non conosco i delta, non so nulla di vele. Voci particolarmente autorevoli, sufficientemente informate, mi dicono che la questione pare essere effettivamente seria. Se volassi questa hazard rinuncierei senz'altro a qualche ora di vola in attesa di maggiori certezze, un sacrificio più che accettabile visto il rischio in gioco.
Poi, ovviamente, ognuno faccia ciò che crede.

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I piloti si dividono in due categorie. Ma nessuno sa perchè.


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 12/07/2011 00:17:23
Messaggio:

Una rapida ricerca e si capisce subito chi è fab.... cose da non credere, stiamo rasentando il ridicolo, anzi, il ridicolo è già superato...... siamo al delirio...


Autore Risposta: Flak
Inserita il: 12/07/2011 00:30:23
Messaggio:

Citazione:
Una rapida ricerca e si capisce subito chi è fab.... cose da non credere, stiamo rasentando il ridicolo, anzi, il ridicolo è già superato...... siamo al delirio...

Cioè ? ... qualcuno che ha interessi personali nel minimizzare la cosa spacciandosi per un semplice frequentatore del forum ?
Puoi essere più esplicito ? se così fosse sarebbe veramente grave, molto più grave di quanto questo fab probabilmente immagina.

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Autore Risposta: daf
Inserita il: 12/07/2011 12:50:42
Messaggio:

vedo che siamo ancora al punto di partenza
come se ci fossero sul forum solo dentisti macellai e impiegati di concetto
una vela del peso mostruoso di 60 kg che si rompe in serie puo' solo avere gravi difetti di progettazione che con qualche foto sul web si puo' provare a individuare per consigliare gli utenti
azz io ho sorvolato spesso il cervino e il rosa con un'ala di 29 kg con appeso il vw e quel carro armato si rompe in crociera !!!
potrebbe smontarsi qualcosa
potrebbe esserci qualche particolare che non lavora secondo i carichi e le deformazioni di progetto ad altissima velocità, si snerva e fa partire qualche cricca
mettete qualche foto


Autore Risposta: Flak
Inserita il: 12/07/2011 13:10:53
Messaggio:

Non credo si possa parlare di condanna, in realtà si parla di comportamento prudenziale prima di maggiori garanzie. Io non so quante vele di quel tipo siano in volo, in Italia e all’estero, ma a meno che non si parli di migliaia di esemplari, o meglio decine di migliaia, esiste un semplice ragionamento statistico che dovrebbe indurre alla prudenza : quante sono le probabilità che nell’arco di pochi mesi 5 ali uguali subiscano altrettanti incidenti con sospetto di cedimento ? anzi, quante volte in passato si sono avuti incidenti in sequenza con ali dello stesso tipo, sospetto cedimento o meno ?
Per i tre assi si è andati in allarme per un unico caso di possibile cedimento, poi dimostratosi di fatto infondato, ma se in sei mesi ci fossero stati 5 incidenti sospetti con lo stesso mezzo, e ne girano credo diverse centinaia, non si starebbe nemmeno a discutere. Mi verrebbe da dire che problemi ci sarebbero in quel caso anche se si parlasse di uno stesso modello di automobile, con numeri decisamente più alti e meno rischi.
P.S. : dico 5 perché si è parlato di 3 da noi e 2 fuori, con beneficio di inventario.

Per quanto riguarda le informazioni la questione mi sembra relativamente recente, le agenzie hanno i loro tempi come pure i media … per quello dico che aspettare qualche tempo è la cosa migliore. Poi se viene fuori che la vela non c’entra nulla, tanto di guadagnato.

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Autore Risposta: Flak
Inserita il: 12/07/2011 20:18:43
Messaggio:

Aspetta pure fab ... del resto se ti tocca aspettare ti tocca.

A leggere sopra che esistono ben 12, dico 12 vele in uso in italia su 912, e che gli incidenti sospetti sono 5 mi chiedo se avete un'idea di cosa significhi già solo dal punto di vista statistico. Evidentemente no.

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Autore Risposta: daf
Inserita il: 13/07/2011 12:11:26
Messaggio:

buonanotte...


Autore Risposta: daf
Inserita il: 15/07/2011 12:39:51
Messaggio:

se c'è gente che fa certe cose col delta sarebbe il caso di montare o fabbricarsi un g-metro o almeno farselo prestare una volta per avere idea di cosa si sta facendo....
poi sarebbe il caso che le certificazioni includessero prove su macchine stressate anzi se io fossi il costruttore di questa bara prenderei subito l'ala di un qualche pirata dai 1000 looping, la testerei con tutti gli strumenti e poi la caricherei per vedere cosa si rompe


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 15/07/2011 12:51:54
Messaggio:

Perchè pensi non si sappia cosa si rompe?


Autore Risposta: daf
Inserita il: 15/07/2011 13:01:35
Messaggio:

cosa si rompe ?


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 15/07/2011 14:15:03
Messaggio:

Premetto che non so che cosa si sia rotto nei delta caduti, mi sono fatto una mia idea che è questa: i triangoli dei delta sono in continuo movimento, ad ogni virata infatti la semiala che si abbassa rallentando la sua velocità si gonfia mentre quella che si alza si tende e quindi accellera, se pensiamo a come lavorano i " santi " vecchi cavi d'acciaio nelle loro asole e soprattutto liberi di muoversi e li confrontiamo con i giunti FISSI dei montanti, è immaginabile che tali continui movimenti li possano mettere in crisi, in particolare ( credo ) quelli agganciati al tubo dell'ala. E dai oggi, e dai domani, una cricca che magari non vedi perchè nascosta dal montante stesso e il giunto ti molla.
No no signori miei, se non inventano qualcosa di serio ( tipo un cordino all'interno del puntone che non sia attaccato al giunto ,ma indipendente e attaccato all'ala ) io una senza torre NON la volerò MAI !!!!


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 15/07/2011 15:38:33
Messaggio:

Siamo in un momento nel quale non è il caso di fare supposizioni, io ho la mia idea e convinzione ma me la tengo.

Attengo che verrà fatta chiarezza, abbiate pazienza ma verrà fatta, ci vorrà un po' ma sono sicuro che verrà fatta.

Il Deltaplano a Motore come specialità ritengo che stia subendo un brutto momento a livello di "immagine" a causa di questa faccenda, che si tratti di ali di una marca o di un altra.

Sul fatto di continuare a volare questo tipo di ali fino a che non si saprà ufficialmente di più e cosa veramente ha causato i cedimenti, ogni pilota dal momento che è un pilota deve fare le sue valutazioni e prendere le proprie decisioni.

Fab continua a volarci tranquillo, io ora come ora su una di queste ali non ci volerei nemmeno per un giro campo in mono posto.

Quando si sapranno bene i perché e i percome, se veramente fosse tutto come dice il costruttore, ci porterei a spasso la mia fidanzata, anzi, non avrei problemi a comprare una di queste ali.

Per ora però nessuno di noi è in grado di dire perché ma abbiate pazienza, verrà fatta luce, ne sono sicuro.





















Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 15/07/2011 19:57:50
Messaggio:

Complimenti a Rodolfo per quello che stai facendo.

Giro la mail che ho appena ricevuto:

Comunicato Volo Sportivo – Ali Hazard “S”

Nel giro di quattro mesi, da febbraio a giugno 2011, sono avvenuti in Italia tre incidenti mortali
per cedimento strutturale in volo a piloti che volavano con ali Hazard del tipo “S” senza torre,
progettate da Walter Mauri e prodotte dalla ditta Keitek srl, e anche se le dinamiche delle rotture
appaiono differenti fra loro, in comune i tre incidenti hanno, oltre al tipo di ala, quattro elementi
significativi:

1) si trattava in tutti e tre i casi di ali nuove o di recente costruzione

2) i piloti erano soli a bordo, in condizioni di carico alare normali

3) il cedimento strutturale è avvenuto in volo a carico dell’ala

4) le ali sono certificate DULV e LSA non da Keitek, ma da Ramphos USA, che le utilizza

Sono avvenuti altri due cedimenti strutturali mortali a carico dello stesso tipo di ala in Polonia e in
Slovenia, sui quali non siamo ancora riusciti ad avere notizie verificate, ma solo voci. Dopo il terzo
cedimento, avvenuto martedì 28 giugno in Sicilia, in volo livellato, in condizioni di volo calme e a
velocità ridotta, abbiamo contattato lo stesso giorno la ditta Keitek chiedendo di accedere, anche in
via informale, a tutte le informazioni tecniche in loro possesso, e soprattutto chiedendo l’emissione
di un comunicato destinato ai numerosi piloti che volano con ali Hazard “S” per informare di
eventuali precauzioni o controlli. Due giorni dopo, in seguito alla nostra richiesta, Keitek ha emesso
un comunicato che l’intera comunità del volo ha ritenuto insoddisfacente, nel quale si afferma che
la probabile causa degli incidenti è da attribuire alla condotta di volo dei piloti o alle modifiche
effettuate alle ali, e che le ali correttamente mantenute e non modificate possono continuare
l’attività di volo senza problemi.

Dai dati in nostro possesso ciò potrebbe non essere sufficiente: l’ala Hazard 12S caduta il 28
giugno aveva poco più di due anni di vita, era sì stata modificata per problemi di condotta in volo
e di messa a punto, ma in accordo con la Keitek che aveva fornito un nuovo set di cavi, e con i
consigli e l’aiuto di un rivenditore della stessa azienda; dopo i due incidenti di febbraio e marzo il
pilota, dapprima molto perplesso, era partito per il raid in Sicilia ampiamente rassicurato sullo stato
dell’ala e sulla sua robustezza. Subito dopo il comunicato Keitek abbiamo iniziato un’approfondita
inchiesta su questo ultimo incidente raccogliendo in tutta Italia dati certi e verificati sulla dinamica
della rottura e sulle condizioni di volo, oltre alla documentazione su tutto quanto fatto in precedenza
dal pilota per accertarsi della sicurezza della sua ala. I risultati dell’inchiesta saranno resi pubblici
su Volo Sportivo di Agosto 2011, confidando ancora nella collaborazione dell’azienda che abbiamo
contattato nuovamente lo scorso 11 luglio, mettendo a disposizione i dati principali che abbiamo
raccolto, e alla quale abbiamo suggerito una sospensione precauzionale dell’attività di volo sino
a che la ditta stessa non avrà potuto effettuare una ispezione e revisione completa di tutte le ali in
circolazione, invitando dunque i piloti a metterle a disposizione della ditta stessa. Abbiamo chiesto
una risposta urgente che ad oggi, 15 luglio, ancora non è arrivata, mentre continuano ad arrivare
in redazione numerose mail e telefonate allarmate di piloti che, di loro iniziativa, hanno sospeso
l’attività con le Hazard “S” ma che vogliono sapere cosa fare.

Noi siamo una rivista tecnica di volo, l’unica che ha un protocollo di prova specifico WS Weight

Shift per queste ali, ma non abbiamo l’autorità necessaria per dire ai piloti “cosa fare”. Quello è il
compito dell’azienda in primis, che riteniamo abbia senza dubbio a cuore la sicurezza volo, e del
magistrato che sta conducendo l’inchiesta, che aspetta ovviamente i risultati delle consulenze dei
periti incaricati, ma può essere questione di parecchi mesi. Agire e informare rapidamente in questi
casi è una priorità, e Volo Sportivo una cosa la può fare subito: vi possiamo dire “cosa faremmo”
noi se avessimo in hangar un’ala Hazard “S”:

noi sospenderemmo immediatamente l’attività di volo, porteremmo l’ala in azienda chiedendo
una revisione straordinaria congiunta da parte del costruttore e del progettista, che
attesterebbero quindi il perfetto stato di manutenzione, solo dopo averlo verificato.

Una simile revisione “mandatory” obbligatoria, da che mondo è mondo, è segnale di serietà assoluta
delle aziende e ci auguriamo che Keitek la emetta prima possibile; sarebbe anche un’occasione
unica per la verifica del parco circolante, con la possibilità di scoprire, se presenti, eventuali punti
deboli (ad esempio forniture di componenti effettuate da terzi) o eventuali carenze di manutenzione,
potenzialmente pericolose nel tempo.

Rodolfo Biancorosso

Direttore VS – Volo Sportivo


Autore Risposta: Flak
Inserita il: 15/07/2011 20:12:29
Messaggio:

L'inchiesta di VS non è finita, come dice il comunicato ci saranno ulteriori dettagli sulla rivista.
Senza ombra di dubbio è necessario lasciare queste ali a terra, e dire a chiunque di lasciarle a terra. Fino a maggiori informazioni.

_________________________________________________
I piloti si dividono in due categorie. Ma nessuno sa perchè.


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 22/07/2011 07:16:10
Messaggio:

Si, anche io ho sentito che sono arrivati i marziani. Credo ci sia pure un articolo di un giornale locale, con testimoni.



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Giorgio "flyerduck" - MI

http://www.flyerduck.com


Autore Risposta: ClaF
Inserita il: 22/07/2011 10:42:51
Messaggio:

Tra qualche giorno su VFRMagazine un po' di aggiornamenti.



--
http://www.vfrmagazine.net


Autore Risposta: bebix
Inserita il: 23/07/2011 10:04:38
Messaggio:

Citazione:
caro flauckyerd



---
I-5565 ECHO
Pisa, base Valdera


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 23/07/2011 10:34:17
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di fab

caro flauckyerd se vuoi controllare vai sul sito del gazzettino di treviso onlain del 20/7/2011 PAGINA 23 E LEGGI L'ARTICOLO .SUL SITO KEITEK TROVI ANCHE IL REPORT DEL INCIDENTE IN POLONIA. DUVE POSSO TROVARE NOTIZIE SULO SBARCO DEI MARZIANI MI PICEREBE INCONTRARLI SALUTI


Sono contento che tu abbia trovato l'articolo.

In cambio ti faccio leggere quello che hanno scritto sull'incidente occorso al P92 qualche giorno fa, le uniche cose giuste erano TECNAM P92 peso max al decollo 472 kg. decollato da Treviso, perché gliel'ho dettate io

Diffida degli articoli di cronaca che narrano fatti, non sai mai dove hanno attinto le info e se sono stati volutamente fuorviati.
Te lo dico senza malizia: più di una volta ho negato informazioni per motivo di privacy e poi ho letto ricostruzioni fantasiose.

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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: icaro
Inserita il: 23/07/2011 20:23:52
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Mariko,
fab è italiano, parla correttamente sloveno , friulano e italiano,scrive meglio nelle prime due,fino a poco tempo fa era titolare di una azienda del tuo ramo, vola da sempre col delta,ha solo un grosso diffetto,la pensa politicamente più o meno come te .
Ciao
Norino

base -Cividale del Friuli (UD)


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 23/07/2011 20:37:12
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di Burt.R.

Se non si crede più alle perizie ufficiali allora siamo ben messi.......


No è che magari ho detto di prendere con le pinze gli articoli di cronaca?
O forse parlo furlan anche io?

E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, i periti sono tutti super partes oppure c'è differenza se lo incarichi il PM piuttosto che la difesa?

Qui stiamo parlando di nuovo dell'aria fritta, visto che non sappiamo ancora nulla di questa perizia e io il gazzettino non lo compero abitualmente.

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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: radivi
Inserita il: 24/07/2011 08:52:17
Messaggio:

Che 2 ingegneri possano determinare che un pendolare possa andare in vite per errore ma senza cedimenti strutturali vuol dire una cosa sola:
la loro laurea non vale la carta su cui è scritta.
Per astrazione si può anche dire che senza testimonianze certe ( filmati ) visive, da nessun relitto si può stabilire se sia entrato in vite o meno. Badate bene, stabilire con certezza, non ipotizzare.
Parliamoci chiaro, su un pendolare, se si esclude il cedimento strutturale, l'unico modo per venir giù è il tumbling che mette fuori uso il pilota

I-8743


Autore Risposta: n/a
Inserita il: 24/07/2011 08:52:33
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di Mariko

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Il perito torinese incaricato di far luce sulla tragedia, l'ingegnere Francesco Di Blasi affiancato nel suo lavoro dal professor Leopoldo Scomparin di Sandonà di Piave (fondatore e direttore scientifico di Inae), ha depositato i risultati dei suoi accertamenti sul tavolo del sostituto procuratore Giovanni Francesco Cicero, titolare dell'inchiesta. Alla base della sciagura, secondo quanto stabilito dai due tecnici, non ci sarebbe nessun cedimento strutturale (come paventato inizialmente) e nemmeno un difetto di fabbrica del velivolo (ipotesi quasi scartata già all'apertura dell'indagine), ma soltanto un errore umano che ha causato l'avvitamento, risultato inarrestabile, incontrollabile anche da un pilota esperto e soprattutto fatale.


Io credevo che il delta, per sua natura, fosse impossibile da mandare in vite volontariamente, figuriamoci per un errore. Ma se lo dicono ingegneri e professori, come dubitarne?

Ciao
Mariko



attraverso il forum le lacrime non passano (Marco I.)

[/quote]


Si impara sempre qualchecosa di nuovo Mariko!
Il fatto che un delta possa andare in vite credo sia impossibile, anche tutte le manovre più assurde che ci puoi fare,sapevo del tumbilg.
Spero che abbia scritto male il giornalista,perchè se le sue parole vengono veramente dalla relazione dei periti,la cosa mi preoccupa un pò,che indagini han fatto? Si son basati sulle testimonianze? Se cede una semiala,probabilmente il mezzo si avviterà.

Mirko


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 24/07/2011 08:57:13
Messaggio:

Adesso mi capite perché diffido dei giornalisti e delle perizie commissionate dal tribunale?

Ne ho lette di mediche che, a me che non sono medico, hanno fatto orripilare (nel vero senso di rizzare il pelo)

A volte non basta neppure essere del mestiere, figuriamoci un ingegnere civile che fa perizie su incendi se può capire di volo delta.
Ma i titoli lo autorizzano a scrivere e pontificare.

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Giorgio "flyerduck" - MI

http://www.flyerduck.com


Autore Risposta: n/a
Inserita il: 24/07/2011 09:43:47
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di flyerduck

Adesso mi capite perché diffido dei giornalisti e delle perizie commissionate dal tribunale?

Ne ho lette di mediche che, a me che non sono medico, hanno fatto orripilare (nel vero senso di rizzare il pelo)

A volte non basta neppure essere del mestiere, figuriamoci un ingegnere civile che fa perizie su incendi se può capire di volo delta.
Ma i titoli lo autorizzano a scrivere e pontificare.

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Giorgio "flyerduck" - MI

http://www.flyerduck.com




Tutte le volte che andrò in volo, starò attento a non entrare in vite!
Quindi pallina sempre al centro

Mirko


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 24/07/2011 11:53:57
Messaggio:

La vite piatta si riesce a generare con un delta da volo libero, bisogna però farla a VG tutta tesa, ovvero con la vela al minimo svergolamento possibile (assetto da traversi).

le vele da motore dal momento che richiedono un autostabilità più basssa di una da vl dove il baricentro è così vicino alla vela non è da escludere che possano andare in vite piatta (come appunto dice burt)..

cmq, riguardo al primo incidente c'è poco da discutere, si sapeva da subito che il pilota stava facendo l'asino con affondatone al limite di 200 kmh e successive richiamate.

Quello che fa veramente paura e deve fare riflettere è l'incidente di Dalla Libera e l'ultimo di Umberto..... specie l'ultimo.....






Autore Risposta: icaro
Inserita il: 24/07/2011 16:39:35
Messaggio:

La butto li ,senza sapere niente di più di tanti che hanno scritto su questo argomento.
E' mai capitato a nessuno di voi che un pezzo più o meno consistente partito dal carrello, e o dall'elica lanciato a forte velocità sull'ala l'abbia poi danneggiata,anche seriamente ?
Norino


base -Cividale del Friuli (UD)


Autore Risposta: daf
Inserita il: 26/07/2011 13:24:33
Messaggio:

ricapitolo:
caso dell'errore del pilota :
boh sembrerebbe che ci voglia grande impegno e capacità per riuscire a farlo l'errore di metterlo in vite.....
per l'ala che è venuta giù in corridoio finale cosa dicono? ha sparato per sbaglio il paracadute?
rottura in crociera:
a me risulta che se una ala è testata per 4 o 6 g e si rompe in crociera a 2 o 3 per un colpo di vento DEVE essere fatica dei materiali non c'è alternativa doveva avere una cricca
QUINDI dato che la rottura per fatica sui metalli è facilissima da trovare e anche sui compositi ci si riesce mi aspetto notizie precise e commenti autorevoli alle notizie
gente qui si AMMAZZANO





Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 28/07/2011 20:56:08
Messaggio:

che figura di m.......

http://annunci.ultraleggero.it/annuncio/streamer-keitek

della serie: io non mi fido più volarlo, qualcuno lo compra ?


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 28/07/2011 21:34:30
Messaggio:

Non so se dico una fesseria, ma tali perizie che vengono disposte da un giudice da una parte, e dai convenuti dall'altra, gli uni per evitare una condanna e probabilmente centinaia di migliaia di eurozzi di danni, gli altri per avere giustizia e i centinaia di migliaia di eurozzi di danni.
Io per fidarmi vorrei conoscere la verita da un esperto e ce ne sono tanti, senza il fregio di " ing. " , che nulla c'entri con la causa o le cause incorso, ma con il solo fine di capire realmente CHE ***** E SUCCESSO A QUESTE ALI e rassicurare o mettere all'erta chi ancora vorrebbe volare tranquillo e spensierato.


Autore Risposta: valeruzfabrizio
Inserita il: 28/07/2011 22:04:41
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di fab

la soluzione. te ne cerchi uno lo paghi e cosi decidi se volare e sicuro perche se nonti fidi di quelli pagati da altri non vedo che alternative tu possa avere . in ogni caso il perito nominato dalla questura non e ne dalla parte del costruttore ne dalla parte del cliente ma deve solo trovare le cause del incidente



verissimo quello che dici, tuttavia il perito della questura lavora in mezzo ad altri due che con i denti devono per loro mandato tirare l'acqua dalla loro parte e, meschino a dirlo, oggi i morti sono morti, restano i centinaia di migliaia di eurozzi in ballo !!!
Vedi, mio malgrado anni fà mi sono trovato protagonista in causa civile a carattere urbanistico ( confini ) per colpa del mio architetto, avevo torto marcio lo sapevo ma ormai la casa era costruita e non potevo permettermi di perdere la causa, ho cercato il miglior perito in zona che mi è costato una cifra ma ti dico che gli altri due se li è bevuti come bere un caffè e la causa l'ho vinta !!!


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 29/07/2011 09:40:40
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di angelfly
...Penso che se noi piloti abbiamo la coscienza pulita di come voliamo e usiamo i nostri mezzi, ok all'inizio c'è la paura che ci prende, ma dopo quando delle persone competenti ci stanno rassicurando che le sottoscritte vele non centrano, possiamo continuare a volare!!!!


Certo.

Tu vola pure.
Tranquillo, non succede nulla, l'hanno detto i periti che solitamente si occupano di incendi nei capannoni e risarcimenti auto. E che fa nulla se non hanno mai volato un delta, tanto hanno letto il manualetto.

Anche Umberto si era fidato, gli avevano detto che era tutto a posto, era in volo rettilineo, 85 km/h senza vento.
Ed aveva bevuto giusto un cappuccino.


Ma voi volate tranquilli, mi raccomando, lo ha detto il perito.

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Giorgio "flyerduck" - MI

http://www.flyerduck.com


Autore Risposta: daf
Inserita il: 29/07/2011 12:31:22
Messaggio:

dove si leggono ste perizie ?
davvero dicono errore umano e non dicono di che errore si tratti ?


Autore Risposta: n/a
Inserita il: 29/07/2011 23:17:20
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di valeruzfabrizio

che figura di m.......

http://annunci.ultraleggero.it/annuncio/streamer-keitek

della serie: io non mi fido più volarlo, qualcuno lo compra ?


Va bene vendere la vela,se uno non si sente di volarle che ci vuoi fare,ma il carrello non mi sebra male,basterebbe cambiare vela...


Autore Risposta: n/a
Inserita il: 29/07/2011 23:25:34
Messaggio:

Quello che mi fa strano comunque,è il fatto che sia capitato a 5 loro vele,ma ad altre marche non è successo nulla?
Penso che di senza torre la Hazard ne abbia in giro molte,ma non saprei quante in confronto ad altre marche,l'Aeros, sono gia alcuni anni che c'è in giro e ne avrà vendute,DTA non è molto che è uscita con la senza torre,Grif è da molto che le fanno...perchè 5 Hazard?
Con questo non voglio giudicare nessuno,capiamoci.
Non credo che chi usi altre marche sia un pilota diverso da chi pilota le Hazard,non riesco a capire perchè è capitato all'Hazard,mi ripeto.
Mirko


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 01/08/2011 09:47:25
Messaggio:

Io dico solo una cosa.

In giro ci sono un mucchio di La Mouette, un mucchio di Aeros, un mucchio di Air Creation, un mucchio di DTA, un mucchio di Polaris.....

E se girate per i campi di volo sapete tutti come sono messe molte di queste ali e quindi anni o decenni fa hanno visto una revisione.

Pensate che la gente sfori le VNE sono con le Hazard? Pensate che la gente faccia i Wing Over solo con le Hazard?

Pensate che la gente cambi i cavi anteriori e post solo alle Hazard o per sistemarsi un po' la vera sistemi un po' l'assetto di alcune stecche solo alle Hazard?

Io penso che se in pochi mesi si sono uccise 5 persone, 5 in pochi mesi tutte quante con lo steso tipo di ala un motivo c'è.

Altrimenti, spiegatemi solo il perchè non ci siano incidenti che hanno coinvolto altri tipi di ali, spiegatemi solo questo per favore.

Michele


Autore Risposta: snakemax74
Inserita il: 01/08/2011 13:23:07
Messaggio:

io ho una polaris dell'89, non dico altro...
comunque sto' cercando una vela da 19 pero' sempre polaris,
piu' recente e volata poco, qualcosa dal 2000 in poi,
se qualcuno ne ha una mi contatti pure.

Penso pero' che con queste ali hazard non portano lo stesso peso
delle ali vecchie, spesso i carelli che portano sotto sono ultrapesanti e le velocita' e quindi le forze in gioco sono maggiori.
Poi e' stato detto che con queste ali e' facile correre e magari
uscire fuori dalla vne, comunquesia si stressano di piu' rispetto
alle vecchie ali che volavano diversamente.

Insomma se c'e' qualcosa che non va' nell'ala con tutto quel peso e quella velocita' in volo, sicuramente salta fuori.
La stessa ala hazard magari volata con un vecchio e leggero carrello
col 503 in monoposto avrebbe retto anni , anzi forse non si sarebbe
mai rotta.

Penso che anche le vecchie ali che volano con i vecchi carrelli,
se gli si appende uno di quei carrelloni ultrapesanti col 912,
e magari in biposto , sicuramente qualcosa di non buono potrebbe
succedere prima o poi, o forse ancora no. resta il fatto della velocita' bassa, magari superando di poco la vne, sicuramente
il crack arriva.

Poi si sa' che le aziende cercando di avere ragione, le cause
portavo via parecchi soldi, ecc ecc, e' normale.
Ma io non posso sapere chi ha ragione.
Forse hanno ragione, chissa', forse con queste vele ci si sente
cosi' sicuri che si (h)azzar-dano wingover e si tira sulla barra
inebriati dalla velocita', bo' non so'.
...Pero' si parlava di un pilota tranquillo , in monoposto, in crociera, la verita' quando ci sono di mezzo morti, risarcimenti e cose simili sara' quella degli avvocati piu' bravi e dei periti piu' periti!



Autore Risposta: emmebi
Inserita il: 01/08/2011 14:08:49
Messaggio:

Ho appena finito di leggere il libro di Achille Cesarano che con una hazard 15s è andato fino a Dakar in bibosto sfidando condizioni non ottimali e ha stabilito il record italiano di quota raggiungendo i 6700m. Inoltre la stessa vela è stata usata da Larry Mednick per collaudare il Revo Evolution (o era il monsoon).
Questo, secondo me, significa che l'ala di per se è valida e costruita in maniera corretta ma che potrebbe esserci stata una partita di materiale difettoso che l'ha fatta diventare pericolosissima!
Nulla è per caso!!!!


Autore Risposta: daf
Inserita il: 04/08/2011 09:47:21
Messaggio:

questa discussione è diventata GROTTESCA
io ho cercato e non ho trovato niente di preciso sulla meccanica degli incidenti
sembra che le perizie siano pubbliche ma nessuno mette un link
lo stesso sig. graziani mi pare di capire che ha fabbricato un'ala che poi ha avuto un incidente e non spiega cosa era successo di preciso
sembra di sentire i parlamentari che discutono del loro stipendio...


Autore Risposta: ClaF
Inserita il: 04/08/2011 11:58:44
Messaggio:

Citazione:
Messaggio di daf

questa discussione è diventata GROTTESCA
io ho cercato e non ho trovato niente di preciso sulla meccanica degli incidenti
sembra che le perizie siano pubbliche ma nessuno mette un link




Un paio di collaboratori di VFRMagazine stanno seguendo la cosa e nei prossimi giorni (forse già sabato) saranno direttamente in Keitek per "vedere" e parlare anche delle perizie e delle dinamiche – sulle quali tra l'altro è difficile sapere qualcosa di preciso salvo dove vengono fatte perizie regolari (sappiamo che in Italia non sono affidate a specialisti e spesso le aziende non possono nemmeno vedere i relitti!).
Una di queste è online, e riguarda l'incidente in Polonia.

Vari dettagli sull'affaire Keitek e su come sta rispondendo l'azienda, aggiornati all'altro ieri, sono qui:
http://www.vfrmagazine.net/pilotare/sicurezza/vele-hazard-keitek/

Ciao,
Claudio


--
http://www.vfrmagazine.net


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 05/08/2011 18:47:09
Messaggio:

E' uscito Volo Sportivo.

Complimenti a Rodolfo per il suo impegno nel volere approfondire a fare chiarezza sulla questione.

Michele


Autore Risposta: gattone
Inserita il: 25/08/2011 17:37:51
Messaggio:

Ecco l'idea che mi sono fatto io:

Come qualcuno ha fatto notare, l'inviluppo di volo non è fatto solo di +/- G, ma anche di velocità. E, tanto più è asimmetrico il profilo, più la velocità genera torsione.

Quello che salta all'occhio, in una vela senza torre, è il fatto che sia mono montante. mi spiego: un velivolo tipo p92, tre assi ad ala alta monomontante, scarica sul montante stesso solo lo sforzo a flessione, lasciando al rivestimento lavorante (la parte in lamiera tra i longheroni) il compito di raccogliere gli sforzi torcenti (direttamente proporzionali al quadrato della velocità) e scaricarli sugli attacchi in fusoliera. In una vela di delta si presume che lo sforzo a torsione, prodotto dalla portanza, sia assorbito dalle controventature, essendo la copertura in tela. ma UN SOLO montante non può assorbire sforzi torcenti, se non in misura molto limitata. Per cui, gli attacchi del singolo montante stesso sono soggetti ad un carico non solo di taglio, ma anche di torsione. Questo sforzo composto può aver contribuito ad affaticare la struttura oltre i limiti finora considerati, perchè, noto, i delta con torre hanno numerosi cavi di controventatura, un pò come i monoplani Blèriot, per capirci, e su quei cavetti d'acciaio si scaricava la torsione.

Ditemi voi se mi è sfuggito qualcosa, o se questa può essere una chiave di lettura.

Matteo Terenzi


Autore Risposta: tommaso
Inserita il: 25/08/2011 21:45:54
Messaggio:

non ho paroleo meglio le parole le avrei ma lasciamo perdere

Citazione:
Messaggio di fab

be caro ibepi se ti stupisci di chi le vende che ne dici di chi come me sta aspetando una nuova ciao


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 26/08/2011 09:10:54
Messaggio:

Ciao Matteo,

sei fuori strada, il telaio di un delta senza torre risulta più robusto di uno con torre, non tanto per i carichi positivi, più per quelli negativi.

In nessuno degli incidenti accaduti alle Hazard la rottura ha coinvolto gli attacchi dei puntoni.

Il problema è altrove. Ci vorrà del tempo ma la verità verrà a galla...

Per fab... ogni commento al tuo post è superfluo...


Autore Risposta: gattone
Inserita il: 26/08/2011 23:43:03
Messaggio:

Da quello che diceva il testimone che volava alle spalle di Umberto, in effetti, l'ala si sarebbe ripiegata all'indietro, lasciando pensare ad una rottura nella struttura anteriore, all'altezza del 'naso'... mi resta per questo un dubbio sulle doti di resistenza a torsione, anche se non direttamente a carico degli attacchi del montante.

ma, anche le altre ali, si sono rotte tutte così?

Matteo Terenzi


Autore Risposta: gattone
Inserita il: 07/09/2011 09:13:12
Messaggio:

Io come al solito cerco di attenermi a considerazioni tecniche: se l'ala di Umberto si è 'rivoltata' verso l'indietro, deve aver ceduto qualcosa a livello del 'naso', dove fa l'angolo, ossia la confluenza delle tre 'stecche' (bordi d'entrata e asse mediano). Qualcuno ha mai preso in considerazione di verificare COME siano fissati tra loro quei tre elementi nelle vele in questione, e a che carichi sia sottoposto quel punto? Perchè ci sono molti modi di fissare tre tubi fra loro. Inoltre, quel punto (ed altri simili) è ispezionabile, o occorre stelare la vela per rendersi conto di eventuali cricche?

tutto ciò, solo per dare imput utili al miglioramento delle vele future.

Matteo Terenzi


Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 13/09/2011 21:51:44
Messaggio:

Dov'eravamo rimasti?

Ah, si, volate lo stesso, tranquilli. Tutto a posto.

Intanto continua a capitare qualcosa di strano, per miracolo non abbiamo altri due morti:
http://www.vfrflight.net/index.php/topic,8964.0/topicseen.html


Continuate pure a volarvi le voste vele...

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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 14/09/2011 16:34:04
Messaggio:

L'aggiornamento è che, dopo aver denunciato il problema all'ADM e mandato foto e documentazione a Volo Sportivo, Keitek si sta recando a vedere l'ala...
Fonte: Rodolfo Biancorosso




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Giorgio "flyerduck" - MI

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Autore Risposta: flyerduck
Inserita il: 15/09/2011 09:38:39
Messaggio:

Burt,
ieri ho chiesto a Rodolfo e mi ha spiegato questa cosa del rimettersi in volo:
erano in due e si sono accorti di come imbardasse un po.
Sono scesi ed il pilota ha ispezionato visivamente l'ala, senza rendersi conto appieno che fosse già deforme.
Ha effettuato quindi da solo un mini girocampo e si è reso conto che l'imbardata peggiorava, mentre a terra l'ispezione evidenziava palesemente la deformità.

In sostanza, il pilota ha controllato, non s'è rimesso in volo come nulla fosse.

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Giorgio "flyerduck" - MI

http://www.flyerduck.com


Autore Risposta: giovanazzi85
Inserita il: 15/09/2011 14:20:53
Messaggio:

Come sempre qui si cerca di salvare capra e cavoli.
Se, e ripeto, se la descrizione dei fatti riportata su VFRFLYGHT è esatta, ci sono pochi cavoli da salvare e non si può non quotare Burt!

"Decollati per un volo in biposto a bordo di un carrello con vela Hazard 15s hanno accusato sin da subito una forte tendenza ad imbardare a sinistra costringendoli ad andare immediatamente all'atterraggio." Mancato controllo prevolo?


"Una volta a terra, dopo una occhiata generale alla struttura, si sono accorti che la semiala sinistra presentava il bordo di uscita all'altezza dell'antidrappo più alto di 10 cm rispetto al normale; ancora un volo brevissimo di prova...." Incoscienza o superficialità?

" ...e l'imbardata era ancora piú accentuata e a terra il problema era aumentato portando questo svergolamento a 20 cm!" fortuna o fatalità?


www.sd1minisport.blogspot.com


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 15/09/2011 16:42:02
Messaggio:

Ciao,

su Fb IGOR ha chiarito che il secondo volo di prova lo ha fatto in monoposto per un breve giro campo, non in due..

cmq, visto quanto successo, io personalmente non sarei mai andato in volo dopo aver verificato questa anomalia.

La cosa comunque che c'è chi va ancora in volo con queste ali mi lascia allibito, stupefatto.

In Aviazione, vediamo noi con gli alianti, se succede un incidente la prima cosa che le case fanno è quella di mettere subito a terra tutti i mezzi identici. Poi verificano cosa è successo..... poi caso mai, con le dovute limitazioni, rimettono in volo tutti gli altri mezzi..

La storia dei Twin Astir ad esempio insegna.... Subito, il giorno dopo un incidente le VNL limitate a tutti.

Qui, con questa storia scandalosa stiamo rasentando, anzi, ci siamo appoggiati con il sedere, al fondo..

Io personalmente con una di queste ali non farei mai e poi mai nemmeno un giro campo, figuriamoci se ci porterei un passeggero.

Un ala da delta a motore costa quanto una moto economica di media cilindrata. ...

Poi c'è il fenomeno di tutte queste ali messe in vendita in tutti i modi possibili.... mercatini, forum, facebook.... pazzesco.. per la serie, io non mi fido... fidati tu....


















Autore Risposta: gattone
Inserita il: 25/09/2011 15:42:30
Messaggio:

Qui si congettura troppo e si conclude troppo poco. L'idea sarebbe (la butto lì al direttore di Volo Sportivo): si compra una Hazard 12 (di quelle già in giro), e si verifica com'è fatta. Conosco ancora qualcuno a Forlì, e sarebbero tutti felici (ne sono sicuro) di metterci le mani con prove di carico, a fatica, e se serve raggi x, liquidi penetranti, ecc, e caso mai essere loro a svelare l'arcano, con tutta la visibilità del caso...

Ci sono implicazioni che mi sfuggono?

Matteo Terenzi


Autore Risposta: gattone
Inserita il: 26/09/2011 12:09:21
Messaggio:

L'ultima di ibepi avvalora l'ipotesi di una struttura insufficiente a torsione. Si ricordi che, originariamente, i deltaplani volavano a 80-90 kmh ed ora a 160. Gli sforzi a torsione vanno al QUARDATO della velocità...
E' comunque risibile la versione secondo la quale:
'allo stato attuale, nessuna certezza tecnica sembra avvalorare una qualsiasi ipotesi' ivi inclusa quella di cedimenti strutturali.

Poi, dei comunicate AEcI non so niente. io so solo che occorrono dati certi, e a parlare sono buoni tutti. Dico: sia fatto il lavoro del caso. Ora come ora, a rimetterci credibilità è tutto il nostro mondo.

Matteo Terenzi


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 27/09/2011 16:58:25
Messaggio:

Ciao Burt,

Eurofly si è sempre comportata in maniera seria, rispondendo alle mie richieste e fornendo del materiale valido, provato e collaudato.

Anche riguardo al tappo del serbatoio quando ho parlato con Jonny lui mi ha immediatamente fornito una soluzione al problema, ovvero tappare i due fori con due viti, oppure se volevo un tappo senza i fori me lo forniva.

Questo solo per chiare quella che è stata la serietà di Eurofly di fronte al problema.

Ciao

Michele


Autore Risposta: micheletn
Inserita il: 27/09/2011 22:14:45
Messaggio:

C'è stato un malinteso, parlavo un serbatoio benzina di produzione Keitek venduto da Eurofly che trafilava benzina dal tappo.

Avevo interpellato l'azienda produttrice, sia via telefono che mail ma senza risultato.

tutto qui.

Cmq, grazie ad Eurofly, problema risolto.




Autore Risposta: Flak
Inserita il: 16/11/2011 17:08:14
Messaggio:

Cara Pina,
non sono un deltaplanista ma voglio lo stesso ringraziarti per l'appello e per le informazioni che hai fornito sopra, che farò circolare tra gli amici che sono direttamente interessati, e per quelle che vorrai fornire in futuro su questa triste, tristissima vicenda.
Soprattutto le mie più sentite condoglianze per la perdita subita. Un abbraccio.

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I piloti si dividono in due categorie. Ma nessuno sa perchè.


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